17/04/08

LA MENTE CROLLA

EMERGENZA DELLA MENTE

Nella nostra cultura, che predilige gli aspetti razionali della psiche, gli stati non ordinari di coscienza vengono spesso guardati con una certa diffidenza, sospetto e a volte con vero e proprio terrore, in quanto fanno emergere gli elementi irrazionali e quindi “incontrollabili” della natura umana. In altri contesti culturali diversi dal nostro (oriente, sciamanesimo, misteri greci etc.) questi stessi stati erano invece considerati una benedizione divina, un dono degli dèi e sono tuttora attivamente ricercati con l’utilizzo di vari mezzi di autoesplorazione profonda: “le tecnologie del sacro”. La psicologia transpersonale li ripropone in veste moderna, all’interno di una prospettiva psicoterapeutica e di evoluzione della coscienza.

Immaginiamo ora di essere improvvisamente catapultati in un altro mondo e di vivere esperienze assolutamente insolite rispetto al nostro modo abituale di percepire e di sentire la realtà, di avere per esempio visioni di demoni, divinità, personaggi mitologici, arcobaleni, comete, o anche visioni di una luce abbagliante di splendore e bellezza sovrannaturali, di trovarci in luoghi lontani e sconosciuti o in altri periodi storici, di sentire correnti di energia che attraversano il corpo, oppure di morire, sparire nel nulla e unirci in un amplesso con l’intero universo, di provare panico, paura di non ritornare più in questo mondo.

Una situazione simile ci fa venire subito in mente una diagnosi di tipo psichiatrico. Eppure, stando agli studi effettuati da Abraham Maslow, John Perry, Stanislav Grof etc., negli ultimi decenni sempre più numerose sono le persone che hanno vissuto e vivono esperienze così insolite, persone che, invece di cadere irrimediabilmente nella follia, emergono da questi stati straordinari “rinate” rispetto a prima, rinate nel senso di aver acquisito una maggiore consapevolezza, un maggior benessere psicofisico, un diverso modo di relazionarsi con il mondo e con gli altri.

In alcuni casi questo tipo di esperienza segna l’inizio di un vero e proprio percorso spirituale simile a quello descritto dalle varie tradizioni religiose di tutto il mondo. Grof ha definito questi stati mentali “emergenze spirituali”, sottolineando cosi il loro doppio aspetto di “pericolo” e “opportunità”. Nel 1980, dando ascolto al bisogno crescente di riconoscimento, sostegno e informazione avvertito da chi si trovava ad attraversare questo tipo di crisi evolutiva, Grof creò, insieme alla moglie Cristina, lo “Spiritual Emergenze Network” (S.E.N.), una rete internazionale di sostegno alternativa al sistema psichiatrico tradizionale.

In questi ultimi 20 anni il S.E.N. ha compiuto grandi passi nell’affermazione del concetto di emergenza spirituale nell’arena della salute e della malattia mentale e ha promosso l’idea che possa esistere un intenso processo di trasformazione psicologica che, pur presentando aspetti drammatici, non è patologico. Grof considera queste esperienze, durante le quali vengono attivati i livelli più profondi dell’inconscio, uno sforzo radicale della psiche per guarire se stessa, una tendenza verso una situazione di maggiore equilibrio e armonia, verso uno stato di coscienza più completo.

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